CHI SONO

2019 – Roberto Rapastella intervistato da Paolo Roversi, scrittore e direttore del Festival “Nebbia Gialla”

 

Roberto Rapastella nasce a Spoleto (Pg) il 24/03/1953.

Sposato con tre figli. Ora in pensione, ha lavorato per oltre venti anni presso l’ospedale di Spoleto con la qualifica di infermiere professionale. Nel 1992 lascia la professione infermieristica e fonda, insieme ad altri giovani spoletini, la “Cooperativa Primavera” che si occupava della gestione di strutture ricettive, ristorative, servizi museali e teatrali. Da sempre appassionato di cinema, lettore assiduo di letteratura mystery, in ogni sua declinazione. Il suo hobby principale è la programmazione informatica (livello amatoriale). Si è cimentato nella scrittura per la prima volta nei primi anni novanta:  scrisse un racconto semi serio sulla figura di una dark lady: “Chris”, e un romanzo che prendeva spunto dall’inquietante vicenda del “mostro di Firenze”, dal titolo “I delitti della luna”.  Cambiando, negli anni, più volte abitazione ha finito per perdere entrambi i manoscritti. Solo qualche tempo fa, grazie a un amico giudizioso, è riuscito a rintracciare il primo. Rileggendolo e trascrivendolo in un cloud per non perderlo di nuovo gli è tornata voglia di riprendere a scrivere.

Nel 2018 pubblica nel periodo natalizio, insieme a Moreno Orazi e Gianni Mela, la raccolta di racconti brevi “21-12-2012, un Natale particolare”

Nel 2019 il suo romanzo inedito La lista di Silke viene selezionato come finalista al torneo letterario nazionale IoScrittore del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol; il racconto breve “5 secondi” arriva tra i primi cinque al concorso Nebbia Gialla Suzzara noir festival; Il racconto “Un velo d’argento” è finalista al concorso letterario “Giallo Ceresio”; il racconto breve horror “Il rumore del male” è finalista al concorso “Terni Horror Fest 2019” e viene pubblicato a novembre nell’antologia “Delirio”  della Bacchilega Editore; con il racconto breve “Marion” si classifica tra i primi cinque alla prima edizione del  “GialloFestival” di Bologna, nella sezione “Un caso per il Cinno”.

Nel 2020 pubblica, insieme ad altri autori spoletini, la raccolta di racconti “SPOLETO come LOCATION“; si qualifica tra i primi cinque al Nebbia Gialla Suzzara Noir Festival con il racconto “Nerone“; la sua breve sceneggiatura “Il gatto nero” è tra le prime qualificate (su più di duecento) del concorso nazionale Tre Colori –  Lenola – Inventa un film”; è tra i finalisti del concorso indetto dal sito web Thriller café con il racconto “Il rumore del Male” e verrà pubblicato sulla loro antologia edita dai “Buoni Cugini Editore” di Palermo; è finalista a Ravenna, al “GialloLuna NeroNotte” con il racconto “Marion”; il racconto “Emilio” è tra i primi dieci al concorso “Racconti dalle zone rosse” e viene pubblicato da FAS Editore di Ascoli Piceno; è finalista al “Giallo Festival” di Bologna con i racconti “Marion” e “Parassiti” e entrambi vengono pubblicati sull’antologia del festival “GIALLO FESTIVAL 2020″; il suo raccontoEmilioviene pubblicato da Historica Edizioni nella raccolta “RACCONTI UMBRI edizione 2020”. 

Nel 2021 si qualifica al primo posto (riferito all’edizione del 2020 spostata all’anno successivo a causa del covid) a Trezzano sul Naviglio al concorso “Appuntamento in nero” con il racconto “Nerone”. Risulta arrivato in seconda posizione con la raccolta di racconti “Cinque secondi & sei racconti” al concorso romano Albero Andronico; è tra i 400 finalisti di IoScrittore con il romanzo “Maledette lumache” (titolo provvisorio), il suo secondo romanzo; arriva terzo in due sezioni al Trasimeno in giallo (un nuovo festival umbro organizzato dalla Bertoni Editore) con il romanzo “Maledette lumache” e con il racconto “Un velo d’argento” ambientato a Passignano sul Trasimeno; è finalista al Giallo Festival di Bologna con il racconto inedito “Il pranzo memorabile” in lizza per il miglior personaggio maschile e verrà pubblicato sulla loro antologia. Tra i primi tre finalisti nell’edizione 2021 del concorso “Appuntamento in nero” con il racconto “Liscio come l’olio”. 

 

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